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Letizia e il panorama di Firenze

Letizia ha creato l’Alberghino B&B in uno spazio della casa che ha abitato fin da bambina, non avendolo programmato, ma arrivando a questa iniziativa e a questa attività per una serie di circostanze e di scelte conseguenti che adesso lei considera molto fortunate e suggestive.

Dunque l’Alberghino non nasce per caso, ma da una passione in cui se ne raccolgono anche altre: per esempio il piacere di ricevere ospiti come si fa con amici o con persone che lo potrebbero divenire. Il piacere particolare che prova chi vive a Firenze e vuole che anche i visitatori godano delle bellezze della città senza subire le difficoltà che attendono il turista indipendente in un luogo non conosciuto. A questo scopo offro la mia disponibilità ad aiutare gli ospiti nell’organizzare i propri itinerari nella città, prenotare visite a mostre e musei, nell’indicazione di luoghi utili quali i ristoranti, caffè, locali di divertimento e di cultura ed i più noti negozi per lo shopping di ogni genere.

Inoltre gli stessi ospiti dell’Alberghino si possono rendere conto direttamente quali altre passioni hanno portato Letizia a creare questa attività: prima di tutto il gusto per l’antiquariato che coltiva ed esercita da fin dalla prima giovinezza e che è stata la sua preminente attività in passato, in collaborazione con il marito, andando personalmente alla ricerca di “pezzi” nei mercati anche esteri, partecipando a fiere e mostre antiquarie prevalentemente in Italia.

“La mia più grande soddisfazione l’ho provata nel realizzare l’arredamento delle stanze dell’Alberghino: infatti nel curare ogni particolare dell’arredo potevo rispondere alla domanda che io stessa mi ponevo su come vorrei che fosse questa stanza che mi ospita e questo Bed and Breakfast nell’insieme.

Del resto, continuo ad occuparmi di arredamento e restyling, e sono lieta di mettere il mio know how a disposizione di ospiti, colleghi e amici.

Fa crescere il senso di sicura familiarità con l’Alberghino il fatto che la casa dove abito si trova al piano terreno dello stesso edificio.

Alcune stanze dell’Alberghino si affacciano, infatti, sul mio giardino, al centro del quale si alza un secolare albero di oltre venti metri, prezioso nella stagione estiva”.